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Corso Ruggero, 139
Cefalù
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Lavatoio medievale

Scendendo la suggestiva scalinata a “lumachella” in pietra lavica — così chiamata per la sua forma curva e levigata dai secoli — ci si ritrova immersi in un’atmosfera sospesa. Qui, le donne cefaludesi si riunivano per lavare il bucato, dando vita a un rito sociale fatto di canti e racconti, scandito dallo scorrere incessante del fiume Cefalino.

Architettura e Funzionalità: La struttura attuale risale al 1514, quando fu ricostruita demolendo una versione più antica. Noterai 22 bocche di ghisa (alcune a forma di testa di leone) da cui l’acqua sgorga per riempire le vasche.

Il Ciclo dell’Acqua: Un dettaglio tecnico affascinante è il sistema di scarico: l’acqua, dopo aver attraversato le vasche, defluisce direttamente nel mare cristallino sottostante attraverso un piccolo canale, garantendo un ricambio costante e pulito.

L’iscrizione all’ingresso: Sopra le scale si trova una celebre scritta in latino che recita: “Qui scorre il Cefalino, più salubre di qualunque altro fiume, più puro dell’argento, più freddo della neve“.