Fino al Cinquecento, le mura megalitiche di Cefalù rappresentavano una delle principali difese della città: una poderosa cinta in grandi blocchi di pietra, costruita per proteggere l’abitato e controllare gli accessi. Oltre alla funzione militare, queste mura contribuivano anche a riparare le zone interne dai venti intensi che soffiano sulla costa, in particolare levante, ponente e maestrale.
L’ingresso alla città avveniva attraverso quattro porte ad arco, veri e propri varchi strategici che collegavano il centro urbano con l’esterno: Porta Terra, Porta Ossuna, Porta Giudecca e Porta Pescara, detta anche Porta Marina.
Tra queste, Porta Marina, affacciata direttamente sul mare, è l’unica porta sopravvissuta fino a oggi e rappresenta uno dei simboli più suggestivi della Cefalù storica, punto di passaggio tra il borgo antico e il lungomare.





