La costruzione dell’edificio fu voluta da Antonino La Duca, canonico della Cattedrale di Palermo e arciprete di Caccamo. La sua presenza nella storia del Castello è ancora oggi confermata da un’effige conservata all’interno, che ne ricorda la figura e la committenza. Dopo la sua morte, la proprietà passò ai discendenti e successivamente ad altre famiglie nobiliari: prima ai Signorino e poi agli Ortolani, che ne mantennero il possesso per generazioni.
Il momento decisivo per la storia recente del Castello arrivò nel 1992, quando morì Gabriele Ortolani, barone di Bordonaro. Con un atto testamentario, l’edificio venne donato al Comune di Cefalù, con una condizione ben precisa: il Castello avrebbe dovuto trasformarsi in un luogo dedicato alla cultura, alla memoria storica e alla comunità, destinato a ospitare eventi, mostre e manifestazioni di carattere religioso, letterario e filosofico.
Negli ultimi anni, questa volontà è stata in parte rispettata: il Castello ha infatti accolto numerose iniziative culturali, tra cui concerti, spettacoli teatrali e presentazioni di libri, spesso con ingresso gratuito. Ma il vero fascino di questo luogo si scopre varcandone la soglia: gli ambienti interni conservano un’atmosfera unica, con stanze impreziosite da affreschi appartenenti a epoche differenti, tra cui un ciclo pittorico dedicato alle vicende garibaldine e un altro dai richiami più orientali ed esotici, raro da trovare in strutture simili in Sicilia.
Un dettaglio particolarmente interessante è il collegamento diretto con la piccola Chiesa di Santa Felicita. Al suo interno si trova una loggia in legno, realizzata per permettere ai proprietari del Castello di assistere alle funzioni religiose in modo riservato, senza mescolarsi ai fedeli: un elemento che racconta bene lo stile di vita e le abitudini delle famiglie aristocratiche dell’epoca.
A conferma del suo valore storico e del forte legame con il territorio, il Castello Bordonaro è stato inoltre inserito tra i Luoghi del Cuore del FAI, riconoscimento che sottolinea l’importanza di tutelare e valorizzare questo patrimonio.
Se sei a Cefalù, vale davvero la pena inserire questa tappa nel tuo itinerario: è un autentico viaggio nel tempo, tra mura antiche, scorci silenziosi, affreschi nascosti e una vista spettacolare che in alcune giornate regala panorami aperti verso il mare. Il Castello è raggiungibile facilmente in auto seguendo le indicazioni per Contrada Settefrati.
Attualmente non sono previsti orari di apertura regolari per le visite turistiche, ma è possibile accedere al Castello durante eventi, mostre e iniziative organizzate dal Comune di Cefalù. Per questo motivo, se vuoi visitarlo, è consigliabile informarsi in anticipo sul calendario delle manifestazioni.





