[give_form id="1787"]
Corso Ruggero, 139
Cefalù
Follow us

Parco della Rocca

La Rocca di Cefalù domina la città da una posizione privilegiata e regala ai visitatori uno dei panorami più incantevoli mai visti, soprattutto se si raggiunge la cima al calar del sole. In un ampio abbraccio che si estende da Palermo fino a Capo D’Orlando, la vista dalla Rocca trasforma questo luogo in una tappa imperdibile per gli animi più romantici, arricchita dal fascino del mito greco di Dafni legato alla sua origine.

Se c’è un luogo a Cefalù capace di mettere d’accordo gli amanti di storia, cultura, natura e paesaggistica, questo è indubbiamente la Rocca. La spettacolare rupe alta 268 metri, che si erge alle spalle della città, è una tappa imprescindibile per chiunque desideri visitare Cefalù e immergersi nei luoghi dove tutto ha avuto origine.

Secondo alcuni storici, è proprio questa roccia ad aver dato il nome alla città, che anticamente si chiamava Kephaloidion. Il termine deriva da kefalis (che in greco significa “testa”) e rimanda sia alla forma della rupe sia alla sua posizione.

Attraverso un sentiero in salita immerso nel verde, recintato a mezza costa da alte mura merlate risalenti al periodo medievale, è possibile raggiungere il punto più alto della Rocca di Cefalù, da cui si può ammirare tutta la città con un panorama mozzafiato che si estende da Palermo a Capo D’Orlando.

La roccia, di natura calcarea e punteggiata da fessurazioni e grotte accessibili al pubblico, costituisce un habitat naturale per numerose specie di flora e fauna locali. In mezzo alla macchia mediterranea spiccano conifere ed eucalipti, mentre gabbiani, rapaci e altri volatili popolano la Rocca insieme a piccoli roditori, ricci e insetti endemici.


La Rocca di Cefalù e il mito greco di Dafni

Non solo paesaggi e natura: è anche la storia che si cela dietro la Rocca a conquistare gli animi più romantici. La sua formazione è legata al mito greco di Dafni, un semidio pastore considerato l’inventore del canto bucolico.

Secondo la leggenda, il bellissimo Dafni, ai cui piedi cadevano tutte le fanciulle, si innamorò della ninfa Echemeide, figlia di Giunone, e la sposò giurandole fedeltà. La promessa però fu infranta quando la regina Clifene perse la testa per Dafni e, durante una festa, lo stordì con un potente afrodisiaco, portandolo a compiere il tradimento.

Accecata dalla rabbia, la madre di Echemeide lo punì rendendolo cieco e destinandolo alla disperazione. Dopo aver vagato per le campagne siciliane intonando canti tristi, Dafni decise di suicidarsi gettandosi da un precipizio. Mosso dalla pietà, suo padre Ermes lo trasformò nella spettacolare rupe, così che la sua anima rimanesse viva in eterno, incastonata nella roccia.